Un decennio catastrofico Cronache meridionali del ventunesimo secolo

di Massimo Lo Cicero - 24/07/2010 - Economia
Un decennio catastrofico Cronache meridionali del ventunesimo secolo Premessa e contenuti Come ogni anno l’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, la Svimez, pubblica un rapporto annuale sulla situazione dell’economia meridionale. L’occasione assume una dimensione particolare. Siamo al bilancio del primo decennio del terzo millennio e siamo, parallelamente, alla fine della crisi finanziaria, convenzionalmente datata al biennio 2007/2008. Siamo, inoltre, di fronte alle sfide della ripresa economica futura, per l’Europa e per il resto del mondo, ma anche di fronte alla contraddizione, nel caso dell’economia italiana, del persistente dualismo tra Nord e Sud, della lenta crescita, scontata anche prima del deflagrare della crisi finanziaria globale, ed infine, ma non è la cosa meno rilevante, di fronte agli effetti di ulteriore deterioramento sulla struttura economica e sociale del Mezzogiorno. In ragione di un doppio ordine di cause: la lenta crescita del decennio precedente; la progressiva attenuazione del carattere sistematico, e della capacità di governo nazionale, nelle politiche per il superamento del dualismo stesso. In questo articolo descriviamo l’impianto ed i risultati principali del rapporto Svimez; approfondiamo la questione della bassa produttività e della progressiva deindustrializzazione dell’economia meridionale; proponiamo, in termini comparativi con le esperienze del passato, alcune ipotesi per ridare contenuti affidabili e strumenti di coordinamento nazionale alle politiche per lo sviluppo dell’economia meridionale e per la sua integrazione nel paese e nel complesso dell’economia europea. Un duplice traguardo che dovrebbe essere almeno enunciato, ed al quale dovrebbe potersi far corrispondere un impianto adeguato di politica economica, in considerazione del fatto che, nel prossimo anno, venga a scadenza il centocinquantesimo della unificazione politica dell’Italia mentre la sua unificazione economica risulta ancora ampiamente indeterminata, come emerge chiaramente dalle pagine del Rapporto Svimez di cui stiamo parlando.