Giorgio La Malfa su Il Mattino del 29 luglio 2019 ''La svolta economica del Paese e l'ombra di nuovi tagli che ipotecano il futuro''

di Redazione - 29/07/2019 - Economia
Giorgio La Malfa su Il Mattino del 29 luglio 2019 ''La svolta economica del Paese e l'ombra di nuovi tagli che ipotecano il futuro''
Cari amici,
provo un senso crescente di fastidio per le continue prese di posizione di Salvini. Questi secondo me sa benissimo che nella nuova legge finanziaria non potrà ottenere praticamente nulla di quello che chiede perché l'Italia ha evitato la procedura di infrazione della Commissione Europea impegnandosi a correggere il bilancio 2019 - e lo ha già fatto - e a tenere il bilancio 2020 entro limiti convenuti con la Commissione che non lasciano margini per una significativa riduzione delle imposte fatta in deficit.
Peraltro, se non fosse fatta in deficit, sarebbe compensata da tagli di spese per cui il suo effetto macroeconomico sarebbe sostanzialmente nullo o quasi, salvo un intervento chirurgico sulla "qualità" delle spese tagliate che non si fa certo in poche settimane, seppure lo si voglia e lo si sappia fare.
Salvini ha paura della crisi perché Conte gli ha detto che vi sarebbe un passaggio parlamentare che costringerebbe la Lega a un voto di sfiducia. Dopo di che sicuramente non sarebbe l'attuale governo ad andare alle elezioni, ma non è neppure detto che si andrebbe elezioni. Che cosa troverebbero i nuovi ministri nei cassetti lasciati liberi dalla Lega?
Spero solo che il presidente del Consiglio e il ministro Tria leggano questo mio articolo e si rendano conto che è nell'interesse dell'Italia non dare spazio a Salvini e renderne evidente ai suoi elettori la sua posizione contraddittoria.
Resta il fatto che la politica che scaturirà dalla prossima finanziaria lascia l'Italia senza sviluppo e con i problemi del debito pubblico che si aggraveranno ancora. Ma solo un nuovo Governo, ormai, può dare l'avvio o tentare di avviare una politica diversa e, finalmente, più adeguata.
Mi scuso se il commento di accompagnamento è quasi più lungo dell'articolo, ma nell'articolo avevo lasciato implicite le considerazioni di ordine più politico.
Molto cordialmente 
 
Giorgio La Malfa
 
 
 
L'occasione per impostare una politica economica di sviluppo in discontinuità con i governi della precedente legislatura i due partiti che formano l'attuale coalizione l'hanno persa esattamente un anno fa, subito dopo essere andati al potere. 
Ora è troppo tardi per recriminare, come hanno fatto ieri e oggi gli esponenti della Lega dopo una prima riunione con il ministro Tria e come certamente continueranno a fare ambedue i partiti fino alla presentazione del bilancio 2020 all'inizio di ottobre. 

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