intervento al convegno: L’ITALIA, LE RIFORME ECONOMICHE E LA STRATEGIA DI LISBONA

di Paolo Savona - 03/04/2007 - Economia
intervento al convegno: L’ITALIA, LE RIFORME ECONOMICHE E LA STRATEGIA DI LISBONA

Ieri si è tenuto a Roma, nella sala Igea dell'Istituto della Enciclopedia Italiana, il convegno "L'italia, le riforme economiche e la Strategia di Lisbona", organizzato dalla Fondazione Ugo La Mafa in collaborazione con la Fondazione Italiani Europei, l'Istituto Bruno Leoni e Nuova Economia Nuova Società.

fulm.org pubblica integralmente i punti della presentazione power point che il Professor Paolo Savona  ha esposto nella sessione "L'Euro e le riforme strutturali" 

    UNIONE EUROPEA E RAZIONALITA’
  • FINCHE’ LA RAZIONALITA’ HA ACCOMPAGNATO LA COSTRUZIONE EUROPEA QUESTA HA FUNZIONATO E IL PROCESSO DI UNIFICAZIONE HA PROGREDITO
  • TRA QUESTI “ATTI RAZIONALI“ SEGNALIAMO I TRATTATI DI ROMA, DI SCHENGEN E LE DIRETTIVE DI LIBERO STABILIMENTO BANCARIO E FINANZIARIO E MOVIMENTO DI CAPITALI, LA NASCITA DELL’EURO
 
 
IL MERCATO UNICO EUROPEO
 
  •  IL MERCATO UNICO EUROPEO E’ STATO IL GRANDE PROGRESSO RAZIONALE E PRATICO DELL’UNIONE EUROPEA
  •  IL PROGRESSO HA AGEVOLATO LA SOCIALITA’
  •  IL MERCATO SOCIALE E’ STATO IL PRINCIPALE CEMENTO DELL’UNIONE EUROPEA
 
 
MERCATO UNICO E DEMOCRAZIA
 
  •  IL MERCATO E’ LA DISCIPLINA DELLA MODERNA DEMOCRAZIA
  •  LA GESTIONE DELLA SOCIALITA’ RICHIEDE DISCIPLINA ECONOMICA 
 
 
GLI ULTIMI TRATTATI EUROPEI DIFETTANO DI RAZIONALITA’
 
  •  IL TRATTATO DI MAASTRICHT SI E’ DISCOSTATO DALLA RAZIONALITA’ NELLE RELAZIONI TRA POLITICA MONETARIA E POLITICA FISCALE
  •  IL PATTO DI AMSTERDAM SI E’ ISPIRATO ALLA RAZIONALITA’, MA SI E’ DISCOSTATO DA ESSA NELL’APPLICAZIONE
  •  LA RECENTE DIRETTIVA DI LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI VIOLA LE REGOLE DEL MERCATO COMUNE
  •  NON CONSENTE INFATTI L’INCORPORAZIONE DEL SALARIO DEL PAESE DI ORIGINE NEI SERVIZI, COME ATTUATO PER IL PRODOTTI INDUSTRIALI  
 
 
LA STRATEGIA DI LISBONA
 
  • L’OBIETTIVO E’ RAZIONALE
  • LA SUA ATTUAZIONE NON LO E’
  • E’ STATA SCHIACCIATA TRA I VINCOLI FISCALI DI MAASTRICHT E DEI MODI DI OPERARE DELLA COMMISSIONE E LA CONSIDERAZIONE DELLA SOCIALITA’ COME PRESUPPOSTO DELLE POLITICHE NON COME RISULTANTE DELLE STESSE  
 
 
UN COMMENTO E UNA PROPOSTA
 
  •  SE ERAVAMO CONVINTI CHE LA KNOWLEDGE BASED SOCIETY FOSSE LA STRATEGIA DI SVILUPPO VINCENTE, PERCHE’ NON E’ DIVENTATA PROGRAMMA ELETTORALE E DI GOVERNO?
  •  DOBBIAMO TORNARE AI 6+6 PUNTI DEL RAPPORTO DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE ECONOMICA SULLA COMPETITIVITA’ (31 gennaio 2005)
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