Giorgio La Malfa su Il Mattino del 12 febbraio 2016 “Ma attenti alla trappola del super-ministro Ue”

di Giorgio La Malfa - 12/02/2016 - Politica estera
Giorgio La Malfa su Il Mattino del 12 febbraio 2016 “Ma attenti alla trappola  del super-ministro Ue”

Senza una svolta nelle politiche di bilancio, un dicastero unico rischia di essere soltanto un alibi 

Oggi il problema dell'economia dell'Unione Europea non è il superministro, ma la direzione. Perché negli ultimi anni l'Europa ha sbagliato stra­da». Questa secca presa di posizione del presidente del Consiglio Renzi, in una let­tera in risposta ad Eugenio Scalfati pub­blicata ieri su Repubblica, ha il merito di spazzare via gli equivoci che si sono gene­rati in questi giorni intorno alla proposta di creare un ministro del Tesoro dell'area dell'euro.

Sulla carta, l'idea di una figura poli­tica europea che possa fare da pen­dant al Presidente della Banca Cen­trale, così da affiancare agli stru­menti della politica monetaria la po­litica fiscale, sembra la risposta più ovvia e più costruttiva alla debolez­za manifestata dall'euro in questi an­ni. E il coro di consensi che è segui­to a un iniziale accenno di Mano Draghi di qualche giorno fa a que­sto tema potrebbe far pensare che sia maturo un passo in avanti nella definizione di un assetto istituziona­le più adeguato dell'Unione Mone­taria Europea. 

Ma nella realtà la questione non è se sia utile istituire un ministro del Tesoro dell'area dell'euro. Il proble­ma è sapere quali compiti e quali poteri avrebbe questa nuova figu­ra. Se egli avesse il compito e la re­sponsabilità di fare ripartire la crescita economica in Europa e se fos­se quindi affrancato dai vincoli di Maastricht che hanno costretto l'Europa a una politica di austerità che la ha condannata a una lunga e perdurante fase di sottosviluppo, si tratterebbe di un passo in avanti, importante e significativo...

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