Giorgio La Malfa su Il Mattino del 19 gennaio 2016: "Renzi al bivio, meno vincoli per la ripresa"

di Giorgio La Malfa - 19/01/2016 - Politica estera
Giorgio La Malfa su Il Mattino del 19 gennaio 2016: "Renzi al bivio, meno vincoli per la ripresa"

La presa di posizione di Matteo Renzi contro il presidente della Commissione Europea, Juncker, none un improvviso scatto umorale o uno scontro momentaneo, come qualcuno può avere avuto l'impressione in questi giorni.
Ne e un tentativo di mettersi in sintonia con un certo sentimento di ostilità verso l'Europa che, come in altri paesi, si va diffondendo anche in Italia.

La sensazione e che ii presidente del Consiglio stia giungendo o, forse, sia ormai giunto alla conclusione, guardando i dati recenti dell' economia italiana e le previsioni per ii prossimo futuro che, restando nei limiti dei parametri europei, anche se interpretati con il massimo della flessibilità consentita dalle norme del cosiddetto «fiscal compact», ii governo non riuscirà a rimettere I' economia italiana su un sentiero di sviluppo. Poiche
«far ripartire l'Italia» e stato I' obiettivo proclamato dal primo giorno della sua permanenza a Palazzo Chigi, se le regole europee non lo consentono, l'Italia non puo conformarvisi.

Matteo Renzi è pienamente consapevole che il giudizio complessivo sul' azione sua e del suo governo sarà profondamente influenzato dall'andamento dei dati economici. Sono trascorsi ormai due anni dal suo arrivo a Palazzo Chigi; la legislatura e giunta ad oltre la meta del percorso. Quest'anno passera fra le elezioni municipali - molto difficili per il Pd - e il completamento della riforma costituzionale.

Egli può sperare (anche se non ne sarei così sicuro) di vincere ii referendum e compensare con una vittoria politica rilevante gli esiti delle elezioni
amministrative, ma non pub illudersi che la riforma costituzionale imprima uno scatto in avanti alla crescita economica.

A partire dal 2017 le elezioni saranno vicine. I dati economici si sono mossi e si muovono troppo poco per pater sperare in una nuova partenza dell'Italia. Per arrivare in buone condizioni alle elezioni politiche, bisogna che l' economia si metta in moto e accenni anche a correre in avanti.
Finora il presidente del Consiglio, pur fra accenni frequenti alla necessita di cambiare «verso all'Europa», si e mosso nell'ambito delle regale europee, limitandosi a sfruttare i margini di flessibilità che esse contengono, provando a estenderle al massimo. Quando due anni fa il governo è partito, prevaleva I' ortodossia monetarista che affermava che il rapido risanamento dei conti pubblici non sarebbe stato un problema per la ripresa economica e che anzi I' avrebbe agevolata.
Probabilmente nell'impostare, fin dalle prime settimane a Palazzo Chigi, la propria politica economica, Renzi ha seguito i consigli di prudenza politica...

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