Giorgio La Malfa su Il Mattino del 20 Agosto 2015: "L’Europa cieca davanti ai disoccupati"

di Giorgio La Malfa - 22/08/2015 - Politica interna
Giorgio La Malfa su Il Mattino del 20 Agosto 2015: "L’Europa cieca davanti ai disoccupati"

Hanno fatto un deserto e lo chiamano pace ». La conclusione (provvisoria?) della vicenda greca richiama alla mente questa frase di Tacito.

Conviene ricordare che il Presidente del Consiglio greco, Tsipras, aveva vinto le elezioni politiche all’inizio di quest’anno perché le politiche di austerità che l’Europa aveva imposto a quel paese avevano determinato una tremenda recessione: una caduta del reddito nazionale del 25%, un balzo della disoccupazione dall’8 al 26% e di quella giovanile all 55%, una drammatico aumento della povertà.

Convinti della forza del mandato popolare ricevuto, per molti mesi Tsipras e Varoufakis avevano cercato di negoziare con l’Europa condizioni più favorevoli. Ma si sono trovati di fronte all’inflessibilità degli interlocutori, decisi a far capire a tutti non solo alla Grecia, ma anche ad altri, dall’Italia, alla Francia, dalla Spagna al Portogallo che le regole europee non possono essere cambiate e che esse prevalgono sulla volontà popolare.

Con un atto disperato, Tsipras aveva convocato un referendum sul quesito se la Grecia dovesse accettare o rifiutare le condizioni poste dall’Europa. Aveva vinto, ma questo non ha fatto che indurire i suoi interlocutori. La stessa Banca centrale europea, pur conservandounbassoprofiloin tutta la vicenda, ha costretto la chiusura delle banche e della borsa valori, ha cioè portato al collasso l’economia greca.

A quel punto, Schaeuble, il ministro delle finanze tedesco, ha calato sul tavolo la carta più pesante: ha spiegato che, se la Grecia insisteva, essa sarebbe stata costretta ad abbandonare l’euro...

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