La Malfa sul Corriere della Sera: Rigore e crescita, ecco perché Monti si deve candidare

di Giorgio La Malfa - 13/12/2012 - Politica interna
La Malfa sul Corriere della Sera: Rigore e crescita, ecco perché Monti si deve candidare

IL CORRIERE DELLA SERA - 13 dicembre 2012

 

Venerdì scorso il Pdl ha deciso di correre alle elezioni rinnegando integralmente l’appoggio che pur con molti distinguo aveva in questi mesi dato al governo presieduto da Mario Monti.

 

Cogliendo immediatamente le avventurose implicazioni di questa nuova posizione, il Presidente del Consiglio ha giustamente reagito con molta fermezza difendendo l’importante  lavoro svolto dal governo per recuperare il prestigio internazionale dell’Italia e per conseguire un sostanziale riequilibrio dei conti pubblici.


Tutto questo, però, non è sufficiente nella prospettiva di elezioni che vedranno formidabili forze – il Pdl, la Lega, il Movimento di Grillo e forse l’Italia dei valori – convergenti nel distruggere quello che è stato faticosamente ricostruito in questi mesi.

Occorre che tutti si impegnino a far emergere dalle urne una maggioranza che garantisca al Paese che i pesanti sacrifici di questo periodo non siano buttati al vento. Sono stati chiesti ai cittadini grandi sforzi che essi hanno accettato con disciplina in vista di una prospettiva di risanamento e di ripresa
dell’Italia. Le forze del Centro ed il Pd difendono la cosiddetta Agenda Monti, ma ben più solida sarà questa difesa se lo stesso Mario Monti sarà in prima fila con noi.


Aggiungo una seconda considerazione. L’Agenda Monti è un programma in parte ancora in fieri. Essa aveva ed ha tre componenti: il rigore, l’equità e la crescita. Il rigore è stato perseguito ed ha avviato i conti pubblici al risanamento. Per l’equità, il governo si è impegnato(basta pensare al tema della lotta all’evasione fiscale), ma molto resta da fare. Lo sforzo per promuovere la crescita è appena iniziato. Come io stesso ho scritto molte volte, bisogna dedicare ogni energia a questo tema.

Ma una politica per la crescita deve essere innestata sul rigore dei conti, non può contraddirlo. Europa e mercati debbono essere tranquillizzati su questo punto essenziale. Non vedo chi meglio di Monti possa offrire questa garanzia  e chi possa, nello stesso tempo, pretendere dall’Europa rispetto per gli sforzi che l’Italia deve fare per frenare una crisi economica che potrebbe avere conseguenze sociali devastanti.

Se la politica non è stata in passato la scelta di vita di Mario Monti, essa lo è diventata dal giorno nel quale ha accettato l’incarico di formare il governo per ridare all’Italia una speranza per il futuro.

 

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