Mercoledì nero per le Borse europee

di Paolo Savona - 15/03/2007 - Politica interna
Mercoledì nero per le Borse europee

ANCHE ieri, i valori della nostra Borsa azionaria sono stati influenzati dalla caduta dei corsi delle Borse estere. Il processo è iniziato in Cina due settimane fa e, dopo un iniziale momento di panico, gli interessi ingenti che gravitano sulle Borse valori avevano saputo porvi un freno.

Salvo aver considerato la caduta un “avvertimento salutare”, i timori sembravano rientrati. Ma così non sembra. Due sono le spiegazioni che vengono date degli andamenti delle quotazioni azionarie: la tesi del moltiplicatore dei rendimenti e quella della “passeggiata casuale”. La prima afferma che il valore di un’azione è pari a un multiplo del suo rendimento e questo sarà tanto più elevato quanto sono più bassi i tassi dell’interesse; la seconda è che il valore è sganciato da ogni calcolo razionale e le contrattazioni azionarie equivalgono a scommesse.

Non vi è dubbio che sul mercato ci siano scommettitori ed è noto che i cinesi lo sono in modo particolare, ma anche in Italia e altrove abbiamo avuto periodi o casi singoli in cui la scommessa ha prevalso su ogni istanza razionale. Il periodo che attraversano le Borse azionarie mondiali non sembra avere le sembianze della passeggiata casuale, mentre ha tutte le caratteristiche di una reazione a una duplice modifica del quadro internazionale: da un lato, l’economia americana va decelerando e quella cinese, che ha preso in parte le redini dello sviluppo globale, comincia a riflettere, almeno negli atteggiamenti di Borsa, l’invito alla moderazione rivolto agli operatori dalle autorità; dall’altro, l’aumento dei tassi dell’interesse ufficiali in tutto il mondo, Cina compresa, comporta una riduzione del moltiplicatore dei guadagni secondo la prima spiegazione che viene data dei corsi azionari. In breve, mercato e politica economica hanno concorso insieme alla crisi di Borsa. I piccoli investitori si domandano molto più semplicemente se l’accaduto corrisponde a un avvertimento salutare oppure le quotazioni azionarie si sono avviate verso una caduta tendenziale.

Vi sono seri motivi per ritenere che le Borse azionarie siano entrate in un periodo di instabilità, perché i bravi operatori di Borsa sanno guadagnare anche speculando al ribasso; pertanto, finché durano i timori che i corsi possano scendere essi continueranno a scendere perché molti traggono profitto anche dalla tendenza negativa. In termini tecnici questo comportamento è definito “da imitazione (i più spregiudicati parlano di “sfruttamento del parco buoi”); se però la caduta tocca anche Borse la cui economia reale è in accelerazione— come in Italia dove la ripresa, pur debole, è in atto — il termine adatto è “contagio”, come nella diffusione delle influenze stagionali. Sembra questo il caso della Borsa valori italiana.

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