Pubblichiamo su www.fulm.org il botta e risposta apparso oggi sul Foglio fra Giorgio La Malfa e Giuliano Ferrara. L'evoluzione del mondo cattolico sui temi della vita politica italiana, la posizione di Bagnasco emersa al convegno di Todi.
"Al direttore - Sono molto grato al Foglio per aver pubblicato il
testo dell'intervento assai interessante del cardinale Bagnasco in apertura del convegno di Todi. Io seguo con molta attenzione l'evolversi del mondo cattolico sui temi che riguardano la vita politica italiana. Ho sostenuto in un recente convegno dell'UDC a Chianciano che il contributo del mondo cattolico è essenziale nella ricerca di una soluzione alla crisi politica in cui versa da moltissimo tempo l'Italia. Circa i contenuti dell'intervento del cardinale, lei sembra tirare un sospiro di sollievo: forse temeva un nuovo giudizio negativo dopo quello così esplicito di qualche settimana fa, un giudizio che in effetti non c'è. C'è anzi una forte accentuazione dei temi etici che sono, dice il cardinale, altrettanto essenziali dei temi sociali. E tuttavia, caro direttore, il fatto politico è la partecipazione del cardinale a un incontro che è stato motivato come un passo nel cammino per l'impegno dei cattolici in politica. E anche quel "buon lavoro" con il quale si conclude l'intervento mi è sembrato non privo di significato".
Giorgio La Malfa
"Gentile La Malfa, si vede che lei è un laico integrale, inadatto a capire le ragioni (sui torti siete più ferrati) della chiesa. E anche quelle della parrocchia del Foglio. Io non tiro alcun sospiro di sollievo per posizioni non antigovernative della gerarchia. Io non ho titolato come Repubblica:"I cattolici contro Berlusconi", titolo degno del Male per autosatira, quando il capo dei vescovi lo ha censurato moralmente; non essendo sempre e sistematicamente un bugiardo, ho argomentato: "Non poteva dir altro", il cattolico è maiale e peccatore come tutti ma odia lo scandalo, e ho aggiunto che la democrazia infoiata, che vuole trascinare la chiesa su terreno terzopolista o di centrosinistra, avrebbe avuto delle delusioni. A me piace la verità politica, relativa ma non relativista. E Alfano sbaglia a dire che i cattolici si riconoscono nel Pdl, sebbene un segretario sia delegato anche a tirare l'acqua al suo mulino e qualche ragione di gratitudine al centrodestra i cattolici l'abbiano. I cattolici, e lo so per esperienza pastorale-elettorale, hanno delle cose in cui credono e le tengono care. I rapporti con il potere costituito servono loro per l'apostolato la cultura le battaglie di idee la carità, non per la politica di sagrestia. Questo dopo che Ruini e Bagnasco hanno messo un fermo strategico alle aspirazioni neodemocristiane".
Giuliano Ferrara