﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0"><channel><title>Fondazione Ugo La Malfa - Politica estera</title><link>http://www.fulm.org</link><description /><copyright>(c) 2004, POP World Media, LLC. All rights reserved.</copyright><ttl>5</ttl><item><link>http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=534</link><title>L'Arizona e l'immigrazione: riflessioni per l'Europa</title><description><![CDATA[  
	
	 
Ha grande rilievo sui giornali la sentenza del giudice Bolton, che ha bloccato alcune disposizioni della legge SB1070, in particolare quelle relative all'identificazione di chi appare &ldquo;ragionevolmente&rdquo; sospetto di essere un immigrato clandestino.
  
Per meglio comprendere la questione vanno considerati alcune caratteristiche della cultura politica degli Stati Uniti: anzitutto la riluttanza verso il controllo dei documenti, che si deve anche ad una diversa immagine dello Stato e del suo diritto di intromissione nella vita privata dei cittadini (tratto questo comune con altri paesi anglo-sassoni, a cominciare dalla Gran Bretagna); ancora pi&ugrave; importante, la delicatezza dei rapporti tra gruppi etnici: un aspetto, questo, tra i meno invidiabili1 degli assetti di una pur grande nazione. <a target ='_blank' href='http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=534'>...</a><br/><br/>(18/08/2010)]]></description><pubDate>Wed, 18 Aug 2010 12:00:00 GMT</pubDate></item><item><link>http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=503</link><title>Il nuovo paradigma nucleare</title><description><![CDATA[Un cambiamento epocale nel modo in cui  l&rsquo;uomo percepisce e amministra la sua pi&ugrave; potente invenzione - l&rsquo;arma  nucleare - è in corso e culmina in queste settimane.
 
 
Il processo di gestazione di questo  nuovo paradigma è cominciato circa quattro anni fa nel paese dove  l&rsquo;invenzione è stata sperimentata per prima, gli Stati Uniti. <a target ='_blank' href='http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=503'>...</a><br/><br/>(20/04/2010)]]></description><pubDate>Tue, 20 Apr 2010 12:00:00 GMT</pubDate></item><item><link>http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=498</link><title>Cina pronta per le sanzioni all’Iran. Ma perché Obama non si muove?</title><description><![CDATA[S&igrave;, la Cina andrà a Washington al summit del 12 e 13 aprile: il  presidente Hu Jintao sulla via del Sud America, dopo molti  corteggiamenti, parteciperà all&rsquo;incontro sulla sicurezza nucleare e  Iran. Il tema chiave, il Tema. Nei giorni scorsi annunciando che i  cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e la Germania  avevano stabilito di preparare nuove sanzioni avendo la Cina abbandonato  l&rsquo;opposizione, il segretario di Stato americano Hillary Clinton aveva  aggiunto, soddisfatta che ci sarebbe stata un&rsquo;ulteriore tornata di  consultazioni non solo fra i 5 pi&ugrave; uno, ma anche con gli altri membri  del Consiglio. <a target ='_blank' href='http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=498'>...</a><br/><br/>(05/04/2010)]]></description><pubDate>Mon, 5 Apr 2010 12:00:00 GMT</pubDate></item><item><link>http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=487</link><title>Il carro davanti ai buoi. I guai di un Euro acefalo</title><description><![CDATA[Caro La Malfa, la sua analisi era giusta. Ma l'unità politico-economica dell'UE, alla fine degli anni '90, era improponibile. Non eravamo chiamati a scegliere fra una zona monetaria priva di governo economico e una zona monetaria ben governata. Potevamo adottare l'euro subito, sulla base di un calendario fissato da tempo; oppure rinviare l'euro in attesa di una unione polito-economica di là da venire. <a target ='_blank' href='http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=487'>...</a><br/><br/>(26/02/2010)]]></description><pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:00:00 GMT</pubDate></item><item><link>http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=476</link><title>EMERGENZA TERREMOTO HAITI</title><description><![CDATA[Il 12 gennaio un terremoto ha devastato Haiti: migliaia di persone sono morte o disperse, case e ospedali sono stati rasi al suolo. MSF lavora a Haiti dal 1991 con progetti di assistenza sanitaria di base gratuita e cure materno-infantili e gestisce tre ospedali che sono stati gravemente danneggiati. <a target ='_blank' href='http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=476'>...</a><br/><br/>(21/02/2010)]]></description><pubDate>Sun, 21 Feb 2010 12:00:00 GMT</pubDate></item><item><link>http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=483</link><title>Onu, che vergogna se l’Iran deciderà sui diritti dell’uomo</title><description><![CDATA[Per capire cos&rsquo;è diventato l&rsquo;Onu basta pensare che forse a maggio l&rsquo;Iran, con il suo carico di condanne a morte di dissidenti e omosessuali, con la sua persecuzione dei dissidenti, diventerà membro del Consiglio dell&rsquo;Onu per i Diritti umani con il voto della maggioranza dei 192 membri dell&rsquo;assemblea generale. <a target ='_blank' href='http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=483'>...</a><br/><br/>(18/02/2010)]]></description><pubDate>Thu, 18 Feb 2010 12:00:00 GMT</pubDate></item><item><link>http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=479</link><title>L’odio per gli ebrei c’è ancora: ora si chiama antisionismo</title><description><![CDATA[ leggere i tanti comunicati e prese di posizione nel Giorno della memoria si assiste a una variegata dimostrazione di buona volontà, ma molte volte, mi dispiace, gli ebrei non c&rsquo;entrano niente. Spesso non è una parola sul loro sterminio, sull&rsquo;antisemitismo e su come combatterlo quella che viene pronunciata, gridata, sussurrata da uomini politici e fondi di giornale, ma piuttosto una presa di posizione sulla propria personale virt&ugrave;, sulle virt&ugrave; della memoria in s&eacute; o su temi generici come la difesa dei gruppi che soffrono pregiudizi e persecuzioni da parte di maggioranze. <a target ='_blank' href='http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=479'>...</a><br/><br/>(28/01/2010)]]></description><pubDate>Thu, 28 Jan 2010 12:00:00 GMT</pubDate></item><item><link>http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=470</link><title>Ma Barack fa il duro soltanto a parole</title><description><![CDATA[Forse Obama comincia a realizzare che la sua speranza di ingraziarsi l&rsquo;islam con un atteggiamento rispettoso fino alla sottomissione, che la sua rivoluzione culturale circa il ruolo degli Usa nel mondo, non placano il terrorismo islamico e non mitigano la sua ambizione di dominare il mondo.

Quand&rsquo;è che sapremo dalle labbra del presidente degli Stati Uniti che il nemico che è deciso a combattere è la jihad, la guerra santa che in maniera multiforme, sottile ma organizzata e massiccia, schiera i suoi uomini sulla linea del fuoco degli attentati di New York, di Londra, di Madrid, di Bali, di Buenos Aires, di Mombasa, di Gerusalemme. <a target ='_blank' href='http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=470'>...</a><br/><br/>(08/01/2010)]]></description><pubDate>Fri, 8 Jan 2010 12:00:00 GMT</pubDate></item><item><link>http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=461</link><title>La religione non c’entra: i minareti sono simboli politici</title><description><![CDATA[Per parlare della decisione svizzera di bandire i minareti, innanzitutto avvertir&ograve; che nei miei anni come corrispondente da Gerusalemme ogni notte, alle 4, ben prima del gallo, dalla valle sotto casa mia ho dovuto subire il canto del muezzin da una vicina moschea, e non lontano da lui, l&rsquo;eco di molte altre voci simili. <a target ='_blank' href='http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=461'>...</a><br/><br/>(04/12/2009)]]></description><pubDate>Fri, 4 Dec 2009 12:00:00 GMT</pubDate></item><item><link>http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=455</link><title>Enigma Russia, specchio di noi europei</title><description><![CDATA[Mosca. Noi europei arriviamo ogni volta qui compiaciuti di essere tali, e in questo stato di privilegio volentieri poi ci appassioniamo a ricercare quale sia davvero la diversità russa. Ovvero a cercare di capire che cosa mai, buono o cattivo non importa, farebbe questo immenso Paese diverso dai nostri. <a target ='_blank' href='http://www.fulm.org/SchedaPubblicazioni.aspx?ID_Pubblicazione=455'>...</a><br/><br/>(25/11/2009)]]></description><pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:00:00 GMT</pubDate></item></channel></rss>