La Fondazione Ugo La Malfa

 

 

La Storia della Fondazione e le sue finalità


La Fondazione Ugo La Malfa nasce nel 2001 dall'Istituto "Ugo La Malfa" 
sorto nel 1980 per volontà degli eredi e di un gruppo di amici dello statista, 
tra i quali Enrico Cuccia, Leo Valiani, Franco Cingano, Giovanni Spadolini.
 
Nel 2012 la Fondazione Ugo La Malfa è diventata Onlus (Organizzazione non lucrativa di  utilità sociale).
Si tratta di un riconoscimento dell’attività culturale svolta senza scopo di lucro dalla Fondazione che, con le sue iniziative, 
approfondisce temi e problemi di attualità economica e politica nazionale e internazionale. 
 
La Fondazione ha in particolare lo scopo di: 
curare la raccolta e la pubblicazione degli scritti di Ugo La Malfa e la documentazione della sua attività politica e di governo;
conservare e valorizzare gli archivi dei movimenti politici italiani, delle personalità legate al partito d’azione, 
al movimento repubblicano e di alte figure legate al mondo politico-culturale del Novecento; 
promuovere, coordinare e sviluppare ricerche, studi e convegni sulla politica, le istituzioni, l'economia dell'Italia repubblicana 
e sui problemi della politica internazionale. 
La biblioteca e l'emeroteca hanno una funzione specialistica. Il patrimonio dell’archivio è costituito dalle carte di Ugo La Malfa, 
dal fondo del Pri e da fondi privati. 
 
Annali della Fondazione Ugo La Malfa
La Fondazione pubblica dal 1985 una rivista di storia politica, gli Annali, che si occupa di ricerche e studi che riguardano l’opera 
e l’attività di Ugo La Malfa e la storia del movimento democratico italiano. La rivista ospita inoltre studi sulla storia italiana 
contemporanea e sulla costruzione dell’unità europea, nonché il resoconto dell’attività svolta dalla Fondazione. 
La pubblicazione ha avuto di recente il significativo riconoscimento scientifico della SISSCO (la  Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea). 
 
Catalogazione SBN 
E' in corso l’inserimento del  patrimonio librario della Fondazione nel catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale, 
per consentire agli studiosi la consultazione on-line del catalogo della Biblioteca.
 
Attività web
Il sito internet della Fondazione Ugo La Malfa www.fulm.org è un portale multimediale, attraverso il quale è possibile seguire le attività 
della Fondazione e contribuire con interventi, segnalazioni e richieste; da segnalare il link con il canale You Tube Fondazioneugolamalfa, 
dove sono raccolti, commentati ed evidenziati tutti i video pubblicati. 
 
Cenacoli della Fondazione Ugo La Malfa
Appuntamento fisso dell’ultimo giovedì di ogni mese nella sede della Fondazione dove si dibatte sui temi di più stringente attualità economica e politica. 
Con  Paolo Savona e  Giorgio La Malfa  partecipano esperti del mondo economico-finanziario, professionisti, accademici e giornalisti. 
Gli incontri vengono  ripresi e lanciati sul canale You Tube. 
 
Incontri, seminari e convegni
Tra gli altri sono stati realizzati: “ I Ministri raccontano: del Tesoro, degli Esteri e del Lavoro”, “Le Lezioni Felice Ippolito” 
“Le Celebrazioni per i centenari di Ugo La Malfa e Leo Valiani”, "Rapporto della Fondazione Ugo La Malfa sulle imprese industriali del Mezzogiorno". 




BIOGRAFIA UGO LA MALFA

Ugo La Malfa nasce a Palermo nel 1903. Il padre è un maresciallo di pubblica sicurezza e la madre proviene da famiglia benestante decaduta.

Si laurea a Venezia nel 1926. Sin dagli anni dell'università entra in contatto con l'opposizione al regime fascista e si lega a Silvio Trentin, Gino Luzzatto, suoi professori a Venezia e, tramite loro, a Giovanni Amendola. Partecipa all'unico Congresso dell'Unione nazionale amendoliana, nel 1925 a Roma.

Nel 1929 entra alla Treccani, dove resta fino al 1934, quando viene chiamato da Raffaele Mattioli all'Ufficio studi della Banca Commerciale Italiana a Milano. Lì entra in contatto con altri esponenti dell'antifascismo fra cui Ferruccio Parri, con il quale, nel 1943, fonda il Partito d'Azione. Dopo il 25 luglio 1943, insieme a Sergio Fenoaltea, rappresenta il Partito d'Azione nel Comitato di Liberazione Nazionale. Ne esce nel '46 in polemica con Emilio Lussu, e fonda, con Ferruccio Parri, Luigi Salvatorelli e altri, la Concentrazione Democratica Repubblicana nelle cui liste viene eletto all'Assemblea Costituente nel giugno 1946. Lo stesso anno entra nel Partito Repubblicano Italiano, di cui sarà segretario dal 1965 al 1975 e successivamente presidente (1975-1979). E' eletto alla Camera dei Deputati, ininterrottamente fino alla morte, nel 1979.

 

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