(L’Osservatore Romano) Nell’affastellarsi degli eventi, sembra che il futuro dell’umanità sia nelle armi, nella finanza e nella tecnica e che esso debba fatalmente concentrarsi nelle mani di pochi e del loro potere. Ma già negli anni Cinquanta del Novecento Giorgio Ceriani Sebregondi introduce una dimensione diversa: lo sviluppo è sviluppo della gente, della società, di tutti. Per farlo, batte territori di frontiera, si incammina per sentieri alternativi, incontra persone dotate di iniziativa nuova e apre egli stesso vedute alternative.
Gli incontri che trasformano sono, nel corso di una vita, quasi tutto. E tanti sono quelli di Sebregondi con persone e idee diverse: dal comunitarismo di Adriano Olivetti al personalismo di Emmanuel Mounier al meridionalismo di Pasquale Saraceno. […]
Giovanni Farese è Professore ordinario di Storia dell’economia nell’Università Europea di Roma. Insegna Storia dell’economia e dell’impresa nella LUISS Guido Carli. È Managing Editor di The Journal of European Economic History e Marshall Memorial Fellow del German Marshall Fund of the United States.