(il Mulino) – Il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), pubblicato dal Governo per definire il nuovo quadro macroeconomico fino al 2029 e l’evoluzione dei conti pubblici nel prossimo triennio, prefigura una manovra di bilancio per il 2027 molto prudente che rispetta le regole europee ed è ben lontana dalle aspettative di maggiori spese in vista dell’anno elettorale. Tuttavia, bassa crescita ed elevato debito continuano a rappresentare i due grandi punti deboli del nostro Paese di fronte alle forti turbolenze che scuotono i mercati finanziari globali e si ripercuotono sull’area dell’euro. […]
Paolo Guerrieri è attualmente Visiting professor alla Paris School of International Affairs di SciencesPo