Ugo La Malfa 1947 Modigliana con Clelia Garibaldi

Ugo La Malfa a Modigliana nel 1947: foto e documenti da un amico garibaldino

Italo Liverani di Modigliana, in provincia di Forlì-Cesena, ha inviato alla Fondazione una interessante documentazione su una visita di Ugo La Malfa nella città romagnola il 20 luglio del 1947, agli albori della Repubblica. Si tratta di una pagina del registro degli ospiti del Museo cittadino, dove una dedica firmata da La Malfa compare subito dopo quella del visitatore precedente, Umberto di Savoia. Dunque, la firma di uno dei padri costituenti segue – come sottolinea Liverani – “l’ultima firma della monarchia”.

Nella lettera inviataci, Italo Liverani riassume il discorso che La Malfa tenne in quel giorno di luglio del ‘47 dal balcone della sezione del PRI di Modigliana. Pubblichiamo volentieri la nota di Liverani, insieme alla riproduzione della pagina del Museo cittadino che reca la firma di La Malfa e la sua dedica a Don Giovanni Verità, parroco garibaldino di Modigliana, e a una fotografia di La Malfa a Modigliana con Clelia Garibaldi. Don Giovanni nascose l’Eroe dei due mondi nella sua casa, nell’agosto del 1849, dopo la caduta della Repubblica Romana, prima di aiutarlo a raggiungere la Toscana. L’abitazione di Don Giovanni, nel centro di Modigliana, era rifugio per patrioti ricercati e nel 1932 è stata dichiarata monumento nazionale. Oggi è un museo con cimeli risorgimentali e la camera dove riposò Garibaldi.

La lettera di Italo Liverani alla Fondazione:

Cara Fondazione,

nel registro degli ospiti del nostro museo cittadino c’è questa pagina (vedi l’immagine che segue)

L’ultima firma della monarchia è quella di Umberto di Savoia del 3-3-1939-XVII, secondo la datazione dell’era fascista.

Subito dopo, la prima firma che compare è quella di Ugo La Malfa che scrive così: “Nello spirito della conquista della Repubblica ricordando Don Giovanni Verità.

20 luglio 1947. Bellissima… da notare la pomposità del perdente e l’umiltà del vincente.  

Questo è il riassunto del discorso eccezionale che tenne Ugo La Malfa:

Dal balcone della sezione in Piazza Mazzini, Palazzo Calubani alle ore 21,00.

Ugo repubblicano siciliano, arriva nel pomeriggio in camionda Faenza, ci parla della nostra storia e del futuro da progettare insieme. I romagnoli lo adotteranno per tutta la sua vita. Parla con forte accento siciliano ma i romagnoli hanno annusato un galantuomo, un fratello. A quei tempi i politici viaggiano con mezzi di fortuna, hanno le scarpe sfonde e i più fortunati hanno un volontario come autista.

Dopo aver rievocato con felice e alata improvvisazione le magnifiche tradizioni garibaldine e mazziniane della nostra gente, ha confermato la fede nella rinascita morale e materiale del popolo italiano il quale, ha ammonito, deve rimanere lontano da tutte le guerre, per creare, specie per le generazioni future, un’epoca di benessere, di tranquillità e di fecondo lavoro. Ha detto come si debba difendere la conquistata libertà repubblicana col lavoro e la fraternità, senza ingerenze di qualsiasi colore, facendo così conoscere al mondo intero che il popolo italiano ha fatta esperienza sicura dei dolori e delle rovine per potenziare la sua rinascita di popolo carico di civiltà antica e recente. Ha fatto appello alla coscienza di tutti i cittadini affinché ricordino che solo nella pace e nel lavoro c’è la salvezza della patria, ed ha ammonito che solo la concordia può dare sicuro affidamento di rinascita e progresso, deprecando ogni genere di guerra, che porta unicamente miseria e schiavitù. Infine, ha invitato i presenti ad inneggiare alla Repubblica, simbolo della libertà.

Nel 1949 Ugo tornerà a Modigliana in occasione del centenario del salvataggio di Garibaldi, l’oratore fu Pacciardi.

Italo Liverani da Modigliana

Ugo La Malfa, fu invitato anche l’anno successivo a celebrare Don Giovanni Verità a Modigliana, ma impossibilitato per una missione all’estero, invio la lettera che qui riproduciano.

guarda anche