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La lunga stagnazione dell’economia italiana

(Conquiste del Lavoro) – Il 2025 si è chiuso lasciandoci una situazione economica generale non dissimile da quella del biennio precedente. L’Italia si trova in una perdurante stagnazione, che rischia di prolungarsi a lungo. Né l’ultima revisione dell’Istat, che ha aggiornato in aumento il tasso di crescita del Pil nel corso del 2025, portandolo dallo 0,5% allo 0,7% (pari alla metà della crescita dell’eurozona), è in grado di cambiare il tenore della nostra congiuntura economica. Che si presume resti asfittica anche nel prossimo biennio. La Banca d’Italia, infatti, nel Bollettino Economico dello scorso gennaio, prevede per l’anno in corso e per il 2027 una crescita economica pari, rispettivamente, allo 0,6 e allo 0,8%. Confermando dunque che la sindrome dello “zero virgola” continuerà a incombere […]

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Saverio Scarpellino è nato a Roma nel 1973. Attualmente docente di Economia Politica presso l’Università Pontificia Salesiana, ha insegnato Istituzioni di economia politica e di Economia dello sviluppo presso la Sapienza- Università di Roma. Si occupa, fra l’altro, dell’analisi del settore dei rifiuti. Tra le sue pubblicazioni: Capitalismo della partecipazione, (Roma, 2002), La cooperativa di lavoro nella teoria economica, (Soveria Mannelli, 2009), La parabola dei rifiuti, (Roma, 2018)

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